Hai trovato un marengo d’oro? Ecco quanto vale esattamente sul mercato numismatico oggi

Hai rinvenuto un marengo d’oro e ti chiedi quanto può valere oggi sul mercato numismatico? Il marengo, moneta d’oro tra le più apprezzate in Europa, nasce dal celebre conio storico che ha attraversato la Francia napoleonica, il Regno d’Italia, la Svizzera e molti altri paesi. Il suo valore attuale dipende da diversi elementi, tra cui la quotazione dell’oro, l’anno di conio, lo stato di conservazione e la rarità dell’esemplare.

Caratteristiche fisiche e storico-numismatiche del marengo d’oro

Il marengo è una moneta che, generalmente, pesa circa 6,45 grammi e contiene 5,8 grammi di oro puro. La sua lega tipica è 900/1000 in oro e 100/1000 in rame, per garantire una maggiore resistenza del tondello. Dal 1800 in poi, questa moneta fu adottata da numerosi paesi europei con diverse varianti iconografiche. In Italia, il marengo più noto è quello da 20 lire coniato durante il Regno d’Italia, raffigurante i volti di sovrani come Vittorio Emanuele II e Umberto I.

Le tirature possono variare sensibilmente: alcuni anni, come il 1882 o il 1883, sono considerati comuni, mentre altri, come alcune emissioni svizzere o francesi, sono molto ricercate dai collezionisti. La tiratura limitata e la provenienza storica sono tra i fattori che fanno oscillare il prezzo in modo anche significativo.

Quotazione attuale del marengo: oro e numismatica

Il valore di un marengo d’oro può essere suddiviso in due grandi categorie: quella del valore intrinseco legato al peso dell’oro contenuto e quella del valore numismatico (collezionistico). Al 2025, l’oro si attesta intorno agli 84-85 euro al grammo, e quindi il solo contenuto in oro di un marengo porta il suo valore base a circa 490 euro. Questa cifra rappresenta il minimo che un marengo normale, senza particolari pregio storico o rarità, può raggiungere se venduto a operatori professionali.

Tuttavia, il mercato numismatico può premiare fortemente alcuni esemplari particolari. Ci sono marenghi che raggiungono facilmente quotazioni superiori ai 1000 euro, e nei casi di rarità documentate quella cifra può crescere ancora. In media, per i pezzi comuni, la valutazione oscilla fra 200 e 300 euro per esemplari vissuti e usurati, ma la quotazione sale per quelli in stato SPL (Splendido) o FDC (Fior di Conio).

Fattori che influenzano il valore: dal metallo al pregio storico

Il prezzo di un marengo d’oro non dipende solo dalla valutazione dell’oro. Per i collezionisti, il valore numismatico è spesso preponderante rispetto a quello materiale, e può dipendere da:

  • Rarità dell’anno di conio: alcune emissioni sono poco comuni e molto ricercate dai collezionisti, come il marengo italiano del 1861 o taluni francesi di prima metà ‘800.
  • Condizione di conservazione: gli esemplari in stato Fior di Conio possono valere anche tre-quattro volte il loro solo valore in oro. La presenza di graffi, abrasioni o usura ne deprezza il prezzo.
  • Tiratura: le monete prodotte in piccolo numero hanno maggiore domanda.
  • Provenienza e storia: alcune monete, per esempio quelle appartenute a collezioni illustri o legate a eventi storici, hanno quotazioni speciali.

Il valore sul mercato è quotato ogni giorno da operatori specializzati. Per ottenere la quotazione più aggiornata e precisa, molti si rivolgono ad esperti numismatici che effettuano una valutazione professionale gratuita.

Consigli pratici per la vendita e la conservazione del marengo

Se possiedi o hai trovato un marengo d’oro, il primo passo è valutarne attentamente le condizioni. Evita ogni tentativo di pulizia casalinga: graffi e residui di abrasione possono abbattere il valore numismatico anche del 50%. Conserva la moneta in una bustina trasparente o in una capsula e rivolgiti a un esperto numismatico per una valutazione, oppure recati presso operatori professionali autorizzati.

Considera se vendere il marengo come moneta da investimento oppure a collezionisti: nel primo caso, il prezzo sarà legato prevalentemente all’andamento dell’oro, mentre nel secondo a tutti i fattori sopra indicati. Le monete possono essere vendute in negozi specializzati, presso aste, oppure tramite piattaforme online sicure e certificate.

Le principali città dispongono di operatori specializzati e perizie gratuite che aiutano a evitare truffe o sottovalutazioni. In particolare, realtà come Ambrosiano o Banco Metalli First sono intermediari affidabili che lavorano anche online e possono fornire una stima aggiornata e dettagliata sulla base della situazione attuale del mercato.

Il marengo, oltre ad essere un oggetto di valore storico, resta anche un eccellente bene rifugio: il suo prezzo segue il mercato dell’oro ma è soggetto anche alle oscillazioni della domanda collezionistica. Questo permette, in molti casi, di ottenere cifre ben superiori rispetto al solo valore del metallo prezioso, soprattutto in periodi di grande incertezza economica o per esemplari particolarmente desiderati.

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