Quando l’affanno deve preoccupare? Ecco come si riconosce il sintomo grave

L’affanno, o più precisamente la dispnea, è una sensazione soggettiva di difficoltà o disagio nella respirazione che può interessare persone di qualsiasi età e condizione fisica. È una manifestazione che può talvolta essere fisiologica, come durante uno sforzo fisico intenso, ma la sua comparsa in condizioni inusuali o la presenza di alcuni sintomi associati la rendono un campanello d’allarme clinico da non trascurare.

Quando l’affanno rappresenta un segnale di allarme

Ci sono alcune circostanze precise in cui l’insorgenza o la presenza di affanno deve destare particolare preoccupazione e richiedere un intervento medico urgente:

  • L’affanno compare all’improvviso, senza cause apparenti (ad esempio mentre si riposa o durante la notte)
  • La difficoltà respiratoria persiste o si aggrava rapidamente, anche a riposo
  • Si accompagna a dolore toracico, palpitazioni, perdita di coscienza, confusione mentale o agitazione
  • Si verifica una riduzione della saturazione di ossigeno (valore misurabile con pulsossimetro)
  • Si manifesta in persone già affette da patologie cardiache o respiratorie preesistenti, o in neonati pretermine
  • Compaiono segni di cianosi (colorazione bluastra di labbra e unghie), sudorazione profusa o utilizzo dei muscoli accessori nella respirazione (movimenti evidenti dei muscoli del collo e del torace)

In particolar modo, la presenza di dispnea a riposo – quindi in assenza di sforzi fisici – è da considerare un segno clinico di gravità che richiede una valutazione medica immediata presso il pronto soccorso. Lo stesso vale per stati di confusione mentale, perdita di conoscenza, agitazione o manifestazioni acute di dolore al petto [MSD Manual].

Come si riconosce un sintomo grave

Il sintomo di affanno può avere caratteristiche variabili. Generalmente, bisogna prestare attenzione quando:

  • L’affanno si presenta anche a riposo
  • È accompagnato da alterazioni dello stato mentale (confusione, sonnolenza, disorientamento)
  • Si associa a segni di ipossiemia (cianosi, sudorazione, evidente difficoltà respiratoria)
  • Vi è blocco o limitazione marcata nell’inspirazione o espirazione
  • È presente improvvisa ansia o panico correlati a difficoltà respiratoria
  • Si osservano palpitazioni rilevanti o tachicardia
  • L’affanno si aggrava facendo minimi sforzi o in posizione sdraiata

Tali manifestazioni, soprattutto se rapide nella comparsa o progressive nel peggioramento, possono essere segno di condizioni come embolia polmonare, infarto miocardico, insufficienza cardiaca acuta, asma grave, polmonite o aggravamento di patologie respiratorie croniche, oltre ad altre emergenze medico-chirurgiche .

Cause principali e patologie associate

L’affanno può essere causato da numerose condizioni, alcune delle quali acute e potenzialmente fatali, altre croniche ma comunque meritevoli di attenzione. Tra le principali cause:

  • Patologie cardiache: scompenso cardiaco, infarto, aritmie come la fibrillazione atriale, valvulopatie
  • Patologie polmonari: malattie polmonari ostruttive croniche (BPCO), asma bronchiale, polmonite, embolia polmonare, infezioni severe
  • Anemia significativa
  • Condizioni neurologiche
  • Reazioni allergiche acute
  • Disordini metabolici o acidosi

Affanno cardiaco e segni associati

Quando il sintomo è legato a patologie del cuore, tende a peggiorare soprattutto con lo sforzo e, nelle forme più gravi, anche in posizione sdraiata, costringendo la persona a dormire con più cuscini o seduta. Segni concomitanti sono la comparsa di gonfiore alle caviglie (edemi), palpitazioni, dolore toracico o senso di oppressione e senso di stanchezza marcata. La presenza di fattori di rischio cardiovascolare (ipertensione, diabete, obesità, ipercolesterolemia, fumo o familiarità per malattie cardiache) rende più probabile una causa cardiaca che va valutata con urgenza .

Affanno respiratorio e segni associati

Nelle patologie polmonari, specialmente quelle acute o croniche non ancora diagnosticate, l’affanno può essere accompagnato da sibili respiratori, tosse persistente, espettorato (talvolta tinto di sangue), rialzo febbrile, cianosi e, nei casi gravi, uno stato di confusione conseguente alla mancanza di ossigeno. La cianosi (labbra o unghie bluastre) indica una condizione grave di ipossia sistemica che impone il rapido trasporto in ospedale .

Cosa fare e quando agire senza indugi

Nel caso in cui l’affanno si presenti improvvisamente, persista, peggiori nel giro di minuti o ore, oppure sia associato a uno dei sintomi critici (dolore toracico, perdita di conoscenza, cianosi, saturazione bassa), la condotta opportuna è chiedere soccorso al 112 o recarsi al pronto soccorso più vicino senza esitare.

Al contrario, se il disturbo è saltuario e legato a condizioni benigne (come l’ansia, dopo uno sforzo intenso in soggetti in sovrappeso, o in presenza di febbre alta non complicata), è comunque opportuno rivolgersi al medico di medicina generale per una valutazione clinica, evitando auto-diagnosi e automedicazione prolungata .

Al pronto soccorso, il personale sanitario effettuerà una prima valutazione della gravità mediante esame obiettivo, misurazione della saturazione dell’ossigeno, elettrocardiogramma, radiografia toracica ed esami ematici. Questo consente di individuare precocemente condizioni acute e indirizzare i pazienti verso il trattamento più appropriato .

Monitoraggio, prevenzione e attenzione ai segnali

Chi soffre di patologie croniche respiratorie o cardiache dovrebbe conoscere i propri segni di allarme e monitorare regolarmente i sintomi, in particolare confrontando il livello di sforzo tollerato, i dati di saturazione, così come l’eventuale peggioramento improvviso della dispnea rispetto alla situazione usuale. È consigliato annotare:

  • Insorgenza, durata e variabilità dell’affanno
  • Presenza di sintomi associati (dolore, palpitazioni, tosse, febbre)
  • Condizioni che peggiorano o migliorano il sintomo (ad esempio posizioni, sforzo, riposo)

Un’anamnesi accurata, insieme agli accertamenti strumentali mirati, è fondamentale per identificare la causa effettiva e guidare il percorso terapeutico più adatto.

In conclusione, l’affanno può essere sintomo di molteplici condizioni, alcune delle quali anche gravissime. Non va mai sottovalutato se compare in modo acuto, peggiora rapidamente, si associa a segnali di allarme, o interessa soggetti a rischio.

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